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Cappuccino e brioche: come è nata questa abitudine

Cappuccino e brioche sul tavolo
Cappuccino e brioche sul tavolo

Cappuccino e brioche: alle origini ci fu l’assedio turco

Tutto inizia il 14 luglio del 1683, durante la guerra tra l’esercito polacco-austro-tedesco e l’esercito dell’Impero Ottomano, con l’assedio a Vienna da parte delle truppe musulmane. Assedio che si concluse l’11 settembre dello stesso anno con l’Impero Ottomano costretto alla ritirata e sconfitto da un esercito composto da polacchi, austriaci, italiani, francesi e tedeschi (più precisamente sassoni, svevi e bavaresi). Secondo la leggenda narrata da Franciszek Kerzy Kulczycki (inventore del caffè viennese), un caffè abbandonato in un accampamento turco attirò l’attenzione di Padre Marco d’Aviano, frate cappuccino presente sul luogo della battaglia. Padre Marco, attirato dall’infuso, per stemperare il gusto amaro e forte del caffè, aggiunse latte e miele dando origine alla famosa bevanda che prese appunto il nome di cappuccino.
Sembra inoltre che il cornetto, da sempre abbinato al caffè, secondo un’altra leggenda debba la sua forma proprio alla mezzaluna presente sulle insegne ottomane, anche se il termine croissant deriva dalla pasticceria francese seppure di origine viennese. La brioche abbinata al cappuccino sembra anche che derivi da un dolce tedesco del XIII secolo, il kipferl, kifli in ungherese in realtà può essere sia dolce che salato ma che si ispira inequivocabilmente alla mezzaluna crescente. Ma tutto sembra aver avuto inizio sempre a Vienna.

Cappuccino e brioche legati all’assedio di Vienna

Anche l’abbinata cappuccino e brioche quindi, dovrebbe essere legata all’assedio di Vienna. Durante la battaglia infatti, pare che a dare l’allarme dell’attacco notturno dell’esercito ottomano, furono i fornai viennesi, svegli e al lavoro anche a notte fonda. Grazie a loro, l’attacco fu sventato e successivamente la coalizione liberò Vienna dall’invasione dell’impero ottomano. Pare che per celebrare la liberazione, gli stessi fornai crearono un dolce a base di uova, zucchero, burro e farina, quello che passerà alla storia come kipferl, che prese la forma della mezzaluna presente sugli stemmi ottomani per simboleggiare i viennesi nell’intento di mangiare gli invasori.
Il dolce ben presto arriverà anche a Venezia, dove subirà qualche modifica per prendere il nome di chifel. Da Venezia il chifel si diffonderà poi nell’Italia del nord con il nome di brioche, mentre al sud diventerà il famoso come cornetto, in onore della sua forma che, oltre alla mezzaluna, ricorderebbe anche il corno. Alla fine del 1700 in Francia, i dolci presero il nome di croissant e vennero serviti in occasione delle nozze tra Luigi XVI e la principessa austriaca Maria Antonietta.
Da questo momento in poi comunque, per molti di noi la colazione sarà sempre e solo a base di cappuccino e brioche o cornetto che dir si voglia!