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Storia e ricetta del caffè cubano

Caffè Cubano

Caffè cubano: la storia

Il caffè a Cuba arrivò attorno alla metà del 1700 portato dai coloni francesi in fuga dalla rivoluzione haitiana. Nel giro di due secoli, l’industria caffeicola decollò vertiginosamente, raggiungendo raccolti anche di 20 mila tonnellate l’anno. Dalla seconda metà del ‘900, però, le coltivazioni diminuirono drasticamente e, dal 1962 in poi, con l’embargo statunitense prima e con la caduta dell’Unione Sovietica dopo, il caffè cubano non ha più avuto la diffusione di un tempo. Sull’isola la produzione di caffè ha ripreso vigore all’inizio degli anni 2000 anche grazie agli investimenti pubblici. Cuba, infatti, da una ventina d’anni, ha iniziato la produzione e l’esportazione di caffè organico da agricoltura biologica e sostenibile verso paesi come la Germania, il Giappone, la Francia, la Nuova Zelanda, il Canada e il Regno Unito.

Caratteristiche del caffè cubano e varianti

Il cafecito, come viene solitamente chiamato il caffè cubano sull’isola caraibica, è molto simile all’espresso italiano: ristretto, aromatico e gustoso. Passeggiando per L’Avana, potrete gustare il caffè cubano in uno dei tipici bar della città in compagnia di amici chiedendo una colada e tanti bicchieri. Attraverso la ventana, infatti, la vetrata che si affaccia sulla strada per ordinare in piedi, vi verranno servite la brocca piena di caffè e i bicchieri. Chi preferisce, può anche gustare una delle tante varianti del caffè stile cubano (nonché la più famosa): il cortado, ossia un caffè scuro e intenso corretto con il latte.
Chi volesse provare anche a casa l’atmosfera “cubana” del latte macchiato, può ricorrere a gusto deciso di NESCAFÉ® Dolce Gusto® Cortado, caffè della tradizione spagnola macchiato, cremoso e intenso.

Caffè stile cubano: la ricetta

A differenza degli altri caffè, la ricetta del caffè stile cubano prevede che lo zucchero di canna non debba essere aggiunto dopo ma inserito direttamente nella caffettiera insieme alla polvere di caffè. Apparentemente, quindi, la procedura per la preparazione del caffè stile cubano è la stessa dell’espresso italiano, perché bisogna prendere la moka, inserire il caffè e accendere. Se non fosse, appunto, che nel filtro, oltre al caffè, va aggiunto anche un cucchiaino di zucchero di canna*. L’alta temperatura raggiunta dalla caffettiera permetterà il processo dell’idrolisi, grazie al quale lo zucchero si scioglierà dando vita a un caffè molto aromatico e dolce allo stesso tempo. Basta allora procurarsi una miscela di caffè dal gusto intenso, quindi un po’ di zucchero di canna grezzo e il gioco è fatto: vi sembrerà di passeggiare per le vie di L’Avana gustando un dolcissimo caffè stile cubano!

*se si utilizza la caffettiera da 1 caffè