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Giro del mondo in 8 caffè.

Il caffè a Napoli e Venezia

La prima tappa di questo viaggio nel gusto non poteva che essere in Italia, patria dell’espresso e della moka. Scegliete voi se preferite fermarvi a Napoli per un caffè dalla dolce e cremosa schiuma, oppure visitare Venezia per respirare l’atmosfera che contraddistingue gli storici cafè, i primi bar del mondo risalenti al XVIII secolo.

Il caffè turco

Attraversiamo il Mediterraneo per arrivare fino alla città che segna il confine tra Asia ed Europa: stiamo parlando di Istanbul, l’antica capitale dell’Impero Ottomano. Sulle rive del Bosforo, tra un croccante Simit e un delizioso Baklava, il caffè turco rappresenta il loro accompagnamento perfetto. Una tradizione così radicata da aver dato vita addirittura ad un’arte divinatoria che predice il futuro leggendo i fondi di caffè.

Il caffè in Estremo Oriente

La terza tappa ci porta nel cuore dell’Asia, verso le impenetrabili foreste del secondo produttore al mondo di caffè: il Vietnam. In questa terra vocata alla produzione di “Robusta”, che rappresenta la quasi totalità del suo raccolto, il caffè venne introdotto attorno alla metà dell’Ottocento dai Francesi.

Il caffè del Sol Levante

Continuiamo il viaggio rimanendo in Asia: la quarta tappa ci porta a Tokyo. Nonostante le filosofie orientali, qui il caffè si vive di fretta come tutte le indaffarate giornate nella megalopoli giapponese. I suoi abitanti prediligono il caffè freddo, da consumare fuori casa, grazie alle pratiche lattine e bottigliette vendute dagli onnipresenti distributori automatici.

Il caffè lungo americano

Attraversiamo l’Oceano Pacifico per arrivare negli Stati Uniti, precisamente a Seattle. Qui la media di bar per persona è dieci volte superiore rispetto al resto del Paese, che consuma circa 3,1 tazze al giorno per persona. Il loro caffè preferito è naturalmente quello lungo americano, che conta più di 100 milioni di estimatori nei soli Stati Uniti.

Il caffè colombiano

La sesta tappa ci permette di rimanere in America, ma ci porta molto più a sud. Infatti il caffè in Colombia rappresenta un vanto per tutto il Paese, vista la storica capacità produttiva del paese Sudamericano. Un amore che si traduce nel modo in cui i tifosi chiamano la loro seguitissima Nazionale di calcio: “Los Cafeteros”.

Il caffè in Brasile

La settima tappa ci porta nel più prolifico produttore al mondo di chicchi di caffè, il Brasile. Il binomio che lega questo Paese al caffè è cominciato con l’inizio del secolo XIX, quando i portoghesi introdussero la coltivazione di piantagioni di Arabica. Oggi il caffè è ancora fondamentale nella cultura del Brasile, tanto che nel 2001 venne creato addirittura un francobollo postale al profumo di caffè.

Il caffè in Portogallo

L’ottava tappa ci riporta in Europa e non poteva che essere il Portogallo, visto che sono stati proprio i colonizzatori portoghesi ad aver giocato un ruolo decisivo nel successo mondiale del caffè. Oggi bica, galão e garoto (tutte tipologie di caffè portoghesi) si bevono a colazione, a metà mattina, dopo i pasti e anche dopo gli spuntini. Insomma, in Portogallo il caffè non manca mai!